David Raoul Casabona entra in contesti opachi - aziende, processi, testi, decisioni - trova il punto esatto in cui le cose smettono di essere lucide, e lo dice chiaramente. Il suo claim è "Dove finisce il caos, inizia la chiarezza. Ovvero, pensare chiaro in un mondo confuso."
C'è sempre un millimetro di verità sepolto nel caos. Il mio lavoro è trovarlo.
Mi chiamo David "Raoul" Casabona. Non ho una specializzazione, ho un metodo di osservazione. Entro in un contesto opaco, capisco dove il flusso si blocca e lo dico chiaramente, anche quando non è quello che ti aspetti di sentirti dire. Se poi vuoi fare un passo in più, risolvo anche il problema.
Entrato nel contesto - e con questo intendo un'azienda, un progetto lavorativo o personale, un testo scritto, una decisione - trovo il punto esatto in cui le cose smettono di essere lucide. Perché è lì che il gioco si fa duro: dove la lucidità diventa caos.
Se devo necessariamente definirmi in modo trasversale, come sul profilo LinkedIn, devo farlo in questo modo: sono un Analista Funzionale & Tecnico Organizzativo.
Ho lavorato nella produzione, nell'accoglienza, nei processi aziendali, nell'editoria indipendente, nella sicurezza, nella comunicazione di prodotto, nella vendita. Sono stato sviluppatore di software, consulente informatico, addetto al portierato, operatore di call center, programmatore di macchine a controllo numerico nella micromeccanica di precisione, e tanto altro ancora.
Ho imparato a leggere e scrivere contratti; mi sono occupato, anche quando non era il mio lavoro, di gestire scadenze, acquisti, vendite, personale; ho vissuto tecnologie diverse nel tempo; ho seguito ed erogato corsi di formazione; ho scritto saggi che vedranno la luce nel corso del tempo e redatto strategie che hanno già mosso mercati di nicchia; ho costruito brand partendo da un foglio bianco e ho smontato processi che sembravano funzionare e invece non funzionavano affatto.
Se ti stai chiedendo quali siano questi brand o questi mercati, la risposta è semplice: di alcuni non posso parlare perché la riservatezza dei miei clienti è sacra; di altri, semplicemente, non ho conservato gli scalpi da appendere in bacheca perché l'analisi si fa sul vivo, non sull'archeologia aziendale; e in generale non ho mai passato il tempo a collezionare "prove" del passato per il futuro: il futuro cambia, di continuo, e una soluzione trovata ieri per la realtà X non andrà mai bene domani per la realtà Y, l'unica vera prova di cui ho bisogno per il futuro è la mia capacità di renderlo lucido, se serve, quando serve, per chiunque.
Non ho un portfolio polveroso, ma ho la capacità di entrare nel tuo caos, oggi, e farti vedere dove si inceppa.
E il filo che tiene insieme tutto questo non è un settore. È una domanda che mi faccio ogni volta: "Dove sta l'inganno?" inteso nel senso più ampio del termine: l'inganno del mercato, dell'abitudine, della complessità usata come scudo, della semplicità usata come truffa.
Sono uno che ha passato anni a vedere chiaro per conto degli altri, anche e soprattutto quando non mi competeva.
Non a caso, oggi il mio claim è "Dove finisce il caos, inizia la chiarezza." Non è uno slogan: è una descrizione di metodo.
Nel concreto, la mia mente si attiva in quattro situazioni precise.
- Quando un processo si inceppa: che si tratti di un'azienda che perde risorse perché i reparti non comunicano, di una linea di produzione che accumula scarti per una procedura mal disegnata, o di un laboratorio di galenica che non riesce a tracciare correttamente le fasi di lavorazione... individuo il punto di attrito, lo isolo, propongo la correzione.
- Quando la tecnologia diventa un ostacolo: dalla gestione di software complessi alla precisione della stampa e dei sistemi di etichettatura (etichette che non rispettano le normative, stampanti mal configurate, ecosistemi digitali che nessuno sa più come aggiornare), la tecnologia è davvero utile solo quando è invisibile e funzionale.
- Quando le parole non hanno una struttura: un progetto che non decolla, una strategia di contenuto che produce rumore invece di senso, un testo che dice tutto e non comunica niente? Io smonto e rimonto idee, piani di comunicazione, saggi, audit, per dare loro un'ossatura solida, eliminando la fuffa (quella degli altri, ma anche la mia).
- Quando c'è bisogno di un filtro anti-truffa: contratti con clausole sepolte, corsi di formazione che vendono aria fritta, proposte commerciali costruite per abbagliare invece che per informare... leggo tra le righe e individuo l'inganno prima che costi tempo e denaro; l'ho fatto per aziende, l'ho fatto per privati, l'ho fatto anche quando nessuno me lo aveva chiesto.
Quindi: se vuoi chiarezza senza scorciatoie, sei nel posto giusto. Se cerchi la pillola in tre punti, trovi di meglio altrove.
Qui smonto concetti complessi e faccio divulgazione per chi vuole ancora usare il cervello per pensare, e non solo per eseguire. Qui analizzo problemi reali e suggerisco soluzioni efficaci. Qui rifuggo dal veleno del feed. Qui ti sveglio prima che tu cada nella truffa del secolo.
E non è tutto. Infatti qui scrivo anche saggi su argomenti filosofici o racconti fantasy di cavalieri e dame, perché qui - se ancora non bastasse tutto il resto - rivendico anche l'Integrità: la precisione della micromeccanica e l'Onore dei cavalieri sono la stessa identica cosa, per me, perché se un ingranaggio non è preciso al micron la macchina si rompe allo stesso modo in cui una relazione tra Uomini si spezza se manca l'Onore. Se scrivo saggi, o racconti, è per lo stesso motivo per cui sistemo un flusso aziendale o aggiusto un processo: per rimettere in sesto ciò che si è guastato e ritrovare il battito delle cose vere, per difendere quel millimetro di verità e di valori dimenticati che il caos di oggi sta soffocando.
Insomma: qui sono io. L'Analista e lo Scrittore sono la stessa identica persona che cerca, ostinatamente, Segni di Vita nel caos quotidiano.
E tu? Non sei obbligato a restare, ma se decidi di farlo sei il benvenuto.
Ogni progetto nasce però da un punto di rottura, quel momento in cui capisci che il terreno sotto i piedi sta cedendo. Per me quel momento è arrivato così, come un "Maglio della Consapevolezza".
Ti sto spingendo verso il Maglio perché è lì che tutto comincia, anche per te, ma non è l'unica porta possibile: se sei una persona pratica e vuoi entrare subito nel vivo della Lucidità c'è "Il software che nessuno usa (ma è stato pagato a caro prezzo!)", e se sei curioso del diario di bordo di questo cantiere ci sono "i Marginalia". Vai dove vuoi.